venerdì 26 marzo 2010
Partigiani: Ci chiamavano Ribelli
Da un incontro casuale sui lungarni a firenze, una testimonianza lucida delle resistenze di ieri e di oggi. Grazie a Stefano Stefani - l'atelier distribuzione
lunedì 22 marzo 2010
venerdì 19 marzo 2010
Jules Pescatore!
Dopo innumerevoli topini,uccellini e lucertole è con non poco orgoglio che vi annuncio la cattura di una nuova preda!





Un bel Scazzon! Mi ti co Jules!





Osservabilità: molto rara a causa delle abitudini notturne e bentoniche
Descrizione: forma corporea quasi conica, con testa molto grande e un po' appiattita dorsalmente; corpo che si assottiglia verso la coda; occhi piccoli, con riflessi verdi, in posizione dorsale; bocca ampia e con labbra carnose; pinna dorsale doppia, pinna anale lunga come la seconda dorsale; pinne ventrali piccole, avanzate in posizione giugulare con funzioni di piedistallo; pinne pettorali molto grandi; pinna caudale a ventaglio; livrea marrone chiaro, con striature più scure sia sul corpo che sulle pinne; spesso nella parte posteriore dei fianchi sono evidenti alcune bande scure verticali
Taglia massima: lunghezza 15 cm, peso 40 gr
Habitat tipico: torrenti di fondovalle, torrenti montani, risorgive, fiumi pedemontani
Abitudini diurne o notturne: notturna
Ambiente preferenziale: fondali ciottolosi o ghiaiosi puliti e con molti anfratti
Comportamento: se ne sta prevalentemente nella propria tana tra i ciottoli o in mezzo alla vegetazione, uscendone al crepuscolo a caccia (mhuahha) delle proprie prede; è specie solitaria e territoriale
Alimentazione: carnivoro
Maturazione sessuale: 2-4 anni
Periodo riproduttivo: tra febbraio e maggio
Siti riproduttivi: in nidi ricavati dai maschi sotto massi, ciottoli, tronchi etc.
Modalità riproduttive: il maschio attrae una femmina nel nido corteggiandola; questa depone sul tetto dei nido circa 400 uova che il maschio feconda e provvede a custodire
Status della specie: un tempo abbondante nei torrenti, nei fiumi pedemontani e nelle fosse di risorgiva oggi la specie si è drasticamente ridotta di numero e localmente si è dei tutto estinta a causa della diffusa alterazione dei fondali
Note ulteriori: pur avendo abitudini notturne, talvolta finisce preda delle trote fario e marmorate con le quali convive in molte acque
Breve scheda presa da clicca
Un bel Scazzon! Mi ti co Jules!
martedì 16 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
Colloquio Di Lavoro
L'economia svizzera attraverserà una fase di recessione più forte del previsto. Nel 2010 il tasso di disoccupazione potrebbe superare il 5%, stando alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
Visto che la disoccupazione cresce e i posti di lavoro diminuiscono mi sembra dovuto un post a codesto riguardo jaja! Cercando un po in internet ho trovato tre video che credo siano IL mondo del lavoro!
ecco il primo.. moolto utile!
e se questo non vi convince.. ecco.. cé il sistema di spud..
E ultimo ma sempre piu comune.. cé chi non ne puo piu..
La situazione sul mercato del lavoro, già fortemente degradatasi negli ultimi mesi, peggiorerà sensibilmente: l'anno prossimo il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il 5,2%, secondo gli esperti della SECO. Il numero di disoccupati – 132'402 a fine febbraio, ossia il 3,3% della popolazione attiva – potrebbe superare nel 2010 la soglia dei 200'000. Per ritrovare una simile cifra bisogna risalire al 1997.
Giovanni Ferro Luzzi, professore di economia politica e collaboratore dell'Osservatorio universitario dell'impiego dell'Università di Ginevra, non è sorpreso dalla rapida degradazione della situazione.
swissinfo: Nel 2010 la disoccupazione potrebbe raggiungere il 5,2%, quasi l'1% in più di quanto era stato pronosticato tre mesi fa. C'era da aspettarselo?
Giovanni Ferro Luzzi: Sì, certamente. L'economia è ormai entrata in recessione e la disoccupazione segue sempre l'evoluzione congiunturale, seppur con un certo ritardo.
Le imprese in un primo tempo cercano di limitare al massimo i licenziamenti, da un lato poiché vogliono conservare la loro manodopera, spesso composta da lavoratori con una certa formazione, dall'altro perché la rotazione costa. Vista la situazione congiunturale, molte aziende non potranno però fare altro che tagliare nel personale.
swissinfo: Ci sono dei settori che se la caveranno meglio? L'edilizia, almeno per il momento, non sembra subire grandi contraccolpi; per ciò che concerne il commercio al dettaglio, Il 'discounter' tedesco Lidl apre in questi giorni diversi negozi.
G. F. L.: Tutto ciò che concerne i beni di prima necessità – e quindi l'alloggio e l'alimentazione – è generalmente meno toccato.
Forse, in periodi di crisi economica la gente ci pensa due volte prima di comperare una casa. Attualmente, però, la situazione è un po' ambigua, poiché i tassi ipotecari sono estremamente bassi.
swissinfo: Molte aziende ricorrono alla disoccupazione parziale, che ha il vantaggio di fungere un po' da calmiere. Pensa che questo sistema potrà limitare i danni ancora per molto tempo?
G. F. L.: La disoccupazione parziale è sicuramente lo strumento ideale per risolvere problemi temporanei, legati alla congiuntura. A mio avviso dovrebbe essere sviluppato ancor di più. Non torna a vantaggio solo degli impiegati, ma anche dei datori di lavoro, i quali non devono preoccuparsi di ritrovare personale che già conosce l'azienda.
Se invece una ditta ha problemi di ordine strutturale è uno strumento inefficace, poiché nulla assicura che le attività riprenderanno a un ritmo normale.
swissinfo: Negli ultimi mesi la disoccupazione è aumentata in modo sensibile soprattutto tra i giovani. È un dato preoccupante oppure in fin dei conti queste persone riescono a reinserirsi abbastanza velocemente nel mercato del lavoro?
G. F. L.: I giovani sono naturalmente i primi ad essere colpiti, semplicemente perché non riescono a trovare un lavoro una volta finiti gli studi.
Ciò che si osserva è che in questi casi i giovani prolungano la durata della formazione. È chiaro che una volta usciti dalla scuola non hanno un'esperienza lavorativa, ma per lo meno hanno potuto impiegare il periodo di disoccupazione in modo utile.
Per chi ha 50 anni tornare sui banchi di scuola è invece molto più difficile.
swissinfo: I sindacati auspicano corsi d'aggiornamento per le persone che si trovano in disoccupazione parziale. Ritiene sia un provvedimento sensato?
G. F. L.: Per persone che si trovano in disoccupazione parziale a causa della situazione congiunturale non è per forza una necessità, poiché non devono riconvertirsi professionalmente.
Detto ciò non si tratta sicuramente di una perdita di tempo. È sempre positivo migliorare le competenze nel proprio ramo.
swissinfo: In molti paesi europei la crisi ha avuto finora ripercussioni molto più devastanti rispetto a quanto successo in Svizzera. In Spagna, ad esempio, solo in gennaio sono stati registrati 200'000 disoccupati in più. Come mai in Svizzera in generale le crisi arrivano più tardi e non si traducono in tassi di disoccupazione a due cifre?
G. F. L.: Forse l'economia svizzera ha resistito meglio grazie all'ottimismo delle imprese. Probabilmente non si pensava che la degradazione potesse essere così forte come negli altri paesi.
Per quanto concerne il mercato del lavoro, quello svizzero è più flessibile. In Francia, Spagna o Germania, le aziende quando devono licenziare lo fanno con largo anticipo, poiché si tratta di procedure molto costose e pesanti. In Svizzera, invece, una ditta non ha bisogno di sviluppare in anticipo delle strategie di licenziamento.
Più in generale, la disoccupazione è generalmente meno elevata in Svizzera per un insieme di fattori, non da ultimo per il sistema di formazione professionale. L'apprendistato, ad esempio, permette un'integrazione più facile sul mercato del lavoro.
swissinfo, intervista di Daniele Mariani
Visto che la disoccupazione cresce e i posti di lavoro diminuiscono mi sembra dovuto un post a codesto riguardo jaja! Cercando un po in internet ho trovato tre video che credo siano IL mondo del lavoro!
ecco il primo.. moolto utile!
e se questo non vi convince.. ecco.. cé il sistema di spud..
E ultimo ma sempre piu comune.. cé chi non ne puo piu..
giovedì 4 marzo 2010
Rorè, "gli agenti privati funzionano"
A un mese dal termine del periodo di prova, bilancio dell’adozione di una misura discussa ma che avrà un seguito
DELDA - da LaRegioneTicino
Dopo il temporale, a Rorè ha fatto timidamente capolino l’‘arcobaleno’. La decisione del Municipio di affidarsi agli agenti della ditta di sicurezza privata Rainbow (arcobaleno in inglese, appunto), accolta con scetticismo da buona parte della popolazione, sta dando i suoi frutti. A cinque mesi dall’introduzione e ad uno dal termine del periodo della fase sperimentale e di verifica, il bilancio – a detta del capodicastero Polizia nonché ex sindaco Carlo Stanga – è più che soddisfacente. I ‘securini’ sono stati impiegati su chiamata in mansioni quali controlli ai semafori e contro gli abusi nella raccolta rifiuti nonché durante il Carnevale Lingera sgravando da questi compiti la Polizia comunale. L’autorità sta allestendo un rapporto sull’esperienza che ha suscitato l’interesse (in via ufficiosa) anche di altri Comuni mesolcinesi che stanno pensando a loro volta di adottare la misura.
Da ottobre ad oggi l’operato degli agenti Rainbow è stato seguito con attenzione sia dal Municipio stesso che dalla PolCom composta da 2,5 unità. Nella maggior parte dei casi sono stati attivi sul territorio uno o due ‘securini’ che hanno svolto il loro lavoro con soddisfazione di chi li ha incaricati sollevando però un polverone in paese. Si ricorderà, infatti, che contro il provvedimento era stata lanciata una petizione che in poche settimane raccolse ben 409 firme consegnate il 9 novembre scorso alla Cancelleria.
I petenti capitanati da Stefan Ograbek solleva(va)no dubbi sulla legalità della misura contraria a loro dire al Regolamento comunale, chiedendo altresì di prontamente disdire il contratto fra l’Esecutivo e l’agenzia privata nonché di utilizzare metà dei 60 mila franchi messi a preventivo per la Rainbow per assumere il secondo agente comunale (il primo è dimissionario). Benché ci abbiano pensato, i promotori della petizione alla fine non hanno lanciato il referendum contro i conti 2010 approvati dal Legislativo a metà gennaio.
‘Gli abitanti si sono man mano abituati’
«Gli agenti Rainbow sono stati testati in diverse mansioni facendo bene il loro lavoro. Non sono ancora al 100 per cento dell’efficienza, ma completano quello che è il servizio di Polizia comunale nei vari ambiti sopperendo così alla mancanza di personale – afferma da noi interpellato il capodicastero Polizia Carlo Stanga che sta elaborando una presa di posizione che sarà a breve inviata a tutti i fuochi –. Certo, vi sono ancora degli aspetti marginali da affinare, tuttavia non si può dire che non funzionino e che non facciano il loro dovere. La popolazione ha inoltre cominciato ad abituarsi alla presenza degli uomini con la divisa Rainbow. Per il Municipio, insomma, si tratta di una soluzione da non scartare: intendiamo proseguire su questa strada a meno che fatti straordinari non ci facciano cambiare idea».
* Fra molti punti positivi vi è però pure una nota alquanto stonata e decisamente grave. In occasione dei bagordi della Lingera di inizio febbraio un cittadino di Rorè – che il destino ha voluto fosse uno dei promotori della petizione – sostiene di essere stato aggredito da un agente di sicurezza all’interno di una tendina (si veda laRegione dell’8 febbraio). Le ferite riportate dall’uomo, che ha sporto denuncia, erano evidenti, ma prima di trarre conclusioni si attende che la giustizia faccia il suo corso.
E lo spero bene che avrà un seguito caro Ciarly, io sono uno dei 409 firmatari della petizione e spero che la cosa vada avanti e che questa assurda "collaborazione" termini con la stessa velocità che é cominciata! Nessuno a Roveredo si sogna di dire che non fanno il loro dovere e ci mancherebbe anche che non fanno quello per cui sono pagati.. mi pare che il caro Ciarly parli molto di questo e poco del vero punto della situazione vale a dire il fatto che il posto di lavoro del agente comunale é andato ad una ditta di "securini" e questo é inconcepibile, abnorme, impensabile, inammissibile, inaudito, inarrivabile, assurdo, delirante, mostruoso, strabiliante, impossibile, incredibile e direi persino folle, paradossale, pazzesco, inimmaginabile, illogico, inverosimile, irrazionale, impensato, straordinario, indicibile, ineffabile! Mi chiedo se questa politica in futuro possa segare anche gl impiegati comunali per far pulire le strade e svuotare i cestini ad una ditta specializzata con la motivazione che "pero fanno perfettamente il loro dovere". Finiamola subito e ridiamo i posti di lavoro almeno dove possiamo farlo!
* (Non parlo delle ultime righe dell articolo.. non ne so niente e non voglio entrare in tema anche se quel "che il destino ha voluto fosse uno dei promotori della petizione" mi suona strano e mi informerò..)
DELDA - da LaRegioneTicino
Dopo il temporale, a Rorè ha fatto timidamente capolino l’‘arcobaleno’. La decisione del Municipio di affidarsi agli agenti della ditta di sicurezza privata Rainbow (arcobaleno in inglese, appunto), accolta con scetticismo da buona parte della popolazione, sta dando i suoi frutti. A cinque mesi dall’introduzione e ad uno dal termine del periodo della fase sperimentale e di verifica, il bilancio – a detta del capodicastero Polizia nonché ex sindaco Carlo Stanga – è più che soddisfacente. I ‘securini’ sono stati impiegati su chiamata in mansioni quali controlli ai semafori e contro gli abusi nella raccolta rifiuti nonché durante il Carnevale Lingera sgravando da questi compiti la Polizia comunale. L’autorità sta allestendo un rapporto sull’esperienza che ha suscitato l’interesse (in via ufficiosa) anche di altri Comuni mesolcinesi che stanno pensando a loro volta di adottare la misura.Da ottobre ad oggi l’operato degli agenti Rainbow è stato seguito con attenzione sia dal Municipio stesso che dalla PolCom composta da 2,5 unità. Nella maggior parte dei casi sono stati attivi sul territorio uno o due ‘securini’ che hanno svolto il loro lavoro con soddisfazione di chi li ha incaricati sollevando però un polverone in paese. Si ricorderà, infatti, che contro il provvedimento era stata lanciata una petizione che in poche settimane raccolse ben 409 firme consegnate il 9 novembre scorso alla Cancelleria.
I petenti capitanati da Stefan Ograbek solleva(va)no dubbi sulla legalità della misura contraria a loro dire al Regolamento comunale, chiedendo altresì di prontamente disdire il contratto fra l’Esecutivo e l’agenzia privata nonché di utilizzare metà dei 60 mila franchi messi a preventivo per la Rainbow per assumere il secondo agente comunale (il primo è dimissionario). Benché ci abbiano pensato, i promotori della petizione alla fine non hanno lanciato il referendum contro i conti 2010 approvati dal Legislativo a metà gennaio.‘Gli abitanti si sono man mano abituati’
«Gli agenti Rainbow sono stati testati in diverse mansioni facendo bene il loro lavoro. Non sono ancora al 100 per cento dell’efficienza, ma completano quello che è il servizio di Polizia comunale nei vari ambiti sopperendo così alla mancanza di personale – afferma da noi interpellato il capodicastero Polizia Carlo Stanga che sta elaborando una presa di posizione che sarà a breve inviata a tutti i fuochi –. Certo, vi sono ancora degli aspetti marginali da affinare, tuttavia non si può dire che non funzionino e che non facciano il loro dovere. La popolazione ha inoltre cominciato ad abituarsi alla presenza degli uomini con la divisa Rainbow. Per il Municipio, insomma, si tratta di una soluzione da non scartare: intendiamo proseguire su questa strada a meno che fatti straordinari non ci facciano cambiare idea».* Fra molti punti positivi vi è però pure una nota alquanto stonata e decisamente grave. In occasione dei bagordi della Lingera di inizio febbraio un cittadino di Rorè – che il destino ha voluto fosse uno dei promotori della petizione – sostiene di essere stato aggredito da un agente di sicurezza all’interno di una tendina (si veda laRegione dell’8 febbraio). Le ferite riportate dall’uomo, che ha sporto denuncia, erano evidenti, ma prima di trarre conclusioni si attende che la giustizia faccia il suo corso.
E lo spero bene che avrà un seguito caro Ciarly, io sono uno dei 409 firmatari della petizione e spero che la cosa vada avanti e che questa assurda "collaborazione" termini con la stessa velocità che é cominciata! Nessuno a Roveredo si sogna di dire che non fanno il loro dovere e ci mancherebbe anche che non fanno quello per cui sono pagati.. mi pare che il caro Ciarly parli molto di questo e poco del vero punto della situazione vale a dire il fatto che il posto di lavoro del agente comunale é andato ad una ditta di "securini" e questo é inconcepibile, abnorme, impensabile, inammissibile, inaudito, inarrivabile, assurdo, delirante, mostruoso, strabiliante, impossibile, incredibile e direi persino folle, paradossale, pazzesco, inimmaginabile, illogico, inverosimile, irrazionale, impensato, straordinario, indicibile, ineffabile! Mi chiedo se questa politica in futuro possa segare anche gl impiegati comunali per far pulire le strade e svuotare i cestini ad una ditta specializzata con la motivazione che "pero fanno perfettamente il loro dovere". Finiamola subito e ridiamo i posti di lavoro almeno dove possiamo farlo!
* (Non parlo delle ultime righe dell articolo.. non ne so niente e non voglio entrare in tema anche se quel "che il destino ha voluto fosse uno dei promotori della petizione" mi suona strano e mi informerò..)
martedì 2 marzo 2010
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