giovedì 29 maggio 2008

Risorse Umane!












Giu Le Mani dalle Officine di Bellinzona!



Tavola Rotonda - Torna la speranza

Matteo Pronzini, sindacalista Unia e del Comitato Giù le mani dalle Officine, reduce dalle 8 ore di riunione attorno a tavolo delle trattative sul futuro delle officine, dichiara la sua soddisfazione: "Le FFS investiranno da qui al 2010 10 milioni di franchi per le Officine".

BELLINZONA - Il sole fa capolino all'orizzonte delle officine FFS. E' terminata verso le 18,00 la seconda tornata della tavola rotonda sul futuro delle Officine FFS Cargo. Mediati da Franz Steinegger, l'incontro si è protratto per 8 ore. Attorno al tavolo delle trattative i rappresentanti del Comitato di sciopero giù le mani dalle Officine, i consiglieri di Stato Marco Borradori e Laura Sadis, la direzione delle FFS (escluso il direttore generale delle FFS Andreas Meyer).

Matteo Pronzini, rappresentante di comitato e sindacalista di UNIA non nasconde la sua soddisfazione: "Domani parleremo con gli operai, ma posso tranquillamente dire che possiamo ritenerci soddisfatti".

L'aria di tensione che si respirava fino a qualche ora fa, sembra lasciare il posto a un certo ottimismo. Pronzini elenca i quattro punti che contribuiscono, per il Comitato, ad alimentare una speranza concreta: "Oggi è stato nuovamente ribadito che le officine di Bellinzona non hanno in nessun modo contribuito al dissesto finanziario della FFS Cargo. Le lettere d'intenti con i privati per la gestione dei carri per creare una SA sono state stracciate.
Le FFS faranno investimenti di 10 milioni di franchi da qui al 2010, ed è stato tolto il provvedimento rivolto ai quadri dirigenti delle Officine in cui si vietava di non parlare con il comitato di sciopero".

La prossima tavola rotonda è prevista il 23 giugno.
p.d'a. [ticinonline - tipres]

Grandi tutti!


Grandissimo Gianni!!!

mercoledì 28 maggio 2008

Viola 2007/08:

Presenze, minuti, gol, assist di tutti i giocatori

Andata in archivio la stagione 2007/2008, la Fiorentina guarda già al futuro e alla squadra che sarà. Prima però di mettere completamente da parte questa favoloso stagione, è giusto proporre i numeri di ogni singolo calciatore utilizzato da Cesare Prandelli: da Frey a Mazuch, da Vanden Borre a Di Carmine. Ecco le statistiche più importanti.

Sono 28 i calciatori utilizzati nella stagione 2007/2008 da Prandelli.

Il record di presenze spetta a Sebastien Frey e Zdravko Kuzmanovic con 49 gettoni a testa; seguono Giampaolo Pazzini e Ricardo Montolivo con 47, Marco Donadel con 44, Tomas Ujfalusi con 43, Fabio Liverani e Alessandro Gamberini con 41e Martin Jorgensen e Adrian Mutu con 40. Per quanto riguarda i minuti giocati, invece, i testa alla classifica svetta Frey con 4.698 minuti. Primo tra i giocatori di movimento è Ujfalusi con 3.993 minuti, seguito da Gamberini con 3.748, Montolivo con 3.728, Mutu con 3.557, Donadel con 3.493, Pazzini con 3.493 e Kuzmanovic con 3.216. Altro dato da mettere il risalto, il numero di gol: cannoniere stagionale è stato Mutu con 23 centri, seguito da Pazzini (12), Vieri (9), Santana (6), Osvaldo (6), Donadel, Montolivo e Semioli (3). Per quel che concerne gli assist, re della stagione è stato Mutu con 8 passaggi decisivi; alle sue spalle Semioli (7), Jogensen (6), Liverani, Pazzini e Santana (5), Osvaldo (4) e Montolivo (3).

lunedì 26 maggio 2008

sabato 24 maggio 2008

Castel I [Gian Giacomo Trivulzio]

(Milano 1440 – Arpajon 5 dic 1518)
è stato un militare e politico italiano, spregiudicato nelle azioni e coinvolto nelle complesse vicende che hanno avuto come posta il dominio dei territori della signoria di Milano fra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI.

figlio di Antonio Trivulzio, condottiero e politico spregiudicato coinvolto nelle complesse vicende che hanno avuto come posta il dominio dei territori della signoria di Milano fra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI.

Fu al servizio di Carlo VIII e partecipò alla battaglia di Fornovo del 1495. Fu al servizio di Ludovico il Moro e poi di Luigi XII, occupò Milano ed in quell'occasione nominato Maresciallo di Francia (1499). Nel 1509 vinse i veneziani ad Agnadello (o Vailate).

Fu in grado di accumulare ingenti ricchezze che in parte, secondo lo spirito del tempo, furono impiegate per finanziare opere artistiche come quelle dovute al Bramantino: la cappella Trivulzio della Basilica di San Nazaro Maggiore ed il ciclo dei dodici Arazzi dei Mesi, ora conservati al Castello Sforzesco.

Nel 1480 divenne proprietario del Castello di Mesocco e del Palazzo de Sacco (Svizzera), a Roveredo canton Grigioni, che apparteneva da tre secoli alla famiglia de Sacco.


Storia completa di G.G.Trivulzio [www.storiadimilano.it]

L’importanza del borgo già al tempo di G.G. Trivulzio

Roveredo fu indiscutibilmente il comune più importante della Mesolcina a partire dal 1487 allorquando, pur lontano dalla valle (dott. Vieli), G.G. Trivulzio vi faceva costruire grandi e costosi lavori pubblici. Avendo egli nell’87 ottenuto dall’imperatore la conferma della contea di Mesolcina e il diritto di battere moneta, è a Roveredo che di lì a poco si apre la zecca. Qui vi risiede il commissario di Valle, qui continua a tenersi la gran fiera di San Gallo, qui mette capo la strada del San Jorio, si aprono le botteghe nelle due file dei caratteristici portici che corrono lungo la Moesa, si tiene farmacia, qui pongono la loro sede gli uomini e le imprese d’affari.
Roveredo è il capoluogo e il Trivulzio vi abbellisce la sua sede, ornandola di un vivaio, di giardini, di fontane marmoree, dotando la torre di un orologio pubblico.

Roveredo 1907

venerdì 23 maggio 2008

giovedì 22 maggio 2008

Champions League - vincono i Red Devil!

Manchester United campione d'Europa!

I Red Devils battono 7-6 il Chelsea ai rigori (1-1 dopo i supplementari) e conquistano la loro 3ª Champions League. Decisivi gli errori di Terry e Anelka dal dischetto.






MOSCA (Russia), 21 maggio 2008 - Il Manchester Utd è campione d’Europa. Per la terza volta nella sua storia. Batte 7-6 ai rigori un ottimo Chelsea grazie alla parata di Van der Sar sul penalty di Anelka, dopo che al 120’ era finita 1-1: gol di Ronaldo e Lampard. Doveva essere una grande partita. Lo è stata. E non è facile in sfide di questa importanza. Ci sono stati gol, i numeri d’alta classe, i brividi da occasioni mancate, la giusta dose di agonismo. Pure la pioggia. Tanto equilibrio, con il Manchester che è partito e ha chiuso meglio, e il Chelsea che ha fatto la partita nella parte centrale. Colpendo pure un palo e una traversa. Sugli spalti c’è stato spettacolo di cori, da entrambe le parti, lì il pareggio non è stato battuto dai rigori. Dove sono approdate due squadre che hanno sempre e comunque cercato di vincere, l’epilogo dal dischetto è stato deciso dalla sorte e dagli episodi, non da un atteggiamento sparagnino.
BOTTA E RISPOSTA - La gara inizia con 25’ di ritardo. Non nella forma, ma nella sostanza. Per un po’ le squadre si studiano, neanche fosse la prima volta che si trovano di fronte. Tanti falli, poco gioco, l’inizio partita è spezzettato e per nulla spettacolare. Il lampo al 26’: cross da destra, di sinistro, di Brown per Cristiano Ronaldo, che dimenticato da Essien sul secondo palo segna di testa, saltando altissimo. E’ il 42° gol stagionale del portoghese, l’ottavo in Champions League, di cui è capocannoniere. La gara si incendia. D’improvviso è bella, splendida. Al 34’ la reazione del Chelsea: sponda aerea di Drogba, Ferdinand di testa, pressato da Ballack, rischia l’autorete, Van der Sar si salva in angolo. Rovesciamento di campo: Cristiano Ronaldo veleggia sulla sinistra, sul suo cross si avventa Tevez di testa, Cech respinge, Carrick prova il tap-in arrivando a rimorchio, il portiere ceco alza sopra la traversa. Allo stadio Luzhniki cantano solo i tifosi dei Red Devils. Che si divorano l’occasione per chiudere la partita: cross da destra di Rooney, Tevez solo a centroarea fallisce la deviazione a porta spalancata. Gol sbagliato, gol subìto. Come al solito. Perché proprio allo scadere c’è un tiro velleitario di Essien da fuori area, doppio rimpallo su Vidic e Ferdinand che aggiusta la palla sul piede di Lampard, che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. L’appoggio di interno destro è comodo, e vale l’1-1. Gol fortuito quanto tempestivo. Il fischio finale del primo tempo arriva poco dopo. Ora risuonano solo i cori dei tifosi dei Blues, che l’hanno scampata bella dopo 45’ in cui il Manchester, trascinato da Ronaldo - spesso imprendibile per Essien, che non è un terzino, ma è costretto a farlo contro il "cliente" più difficile - ha giocato meglio. Ma al 45’ è 1-1.
SUPREMAZIA CHELSEA - Si riparte senza cambi. La gara è di nuovo tattica, un po’ bloccata, dopo il pareggio. Il Chelsea però è più convinto, rinfrancato, dopo che se l’è vista davvero brutta. Ci prova con Essien e Ballack, invano. Ora il Manchester soffre, sempre di più. Intorno al 20’ sembra alle corde, anche se evita i colpi più dolorosi, e resta in piedi. E così nell’ultimo quarto d’ora si riscuote, e torna pericoloso con Tevez. Ma l’occasionissima è griffata Drogba, che si sveglia dal letargo e inventa un meraviglioso interno destro, palla su palo a Van der Sar battuto. Al 90’ è 1-1. Si va ai supplementari. Il Chelsea non è riuscito a capitalizzare un ottimo secondo tempo.
SECONDO LEGNO - Nei supplementari ci sono nuovi attori, Giggs colleziona la 579ª presenza in maglia rossa, mai nessuno come lui, entra pure Kalou. Il Chelsea è sfortunato, Lampard in area azzecca un super sinistro, lo stadio trattiene il fiato. Palla sulla traversa. Dopo il palo di Drogba. Il Chelsea, come previsto, ha più gambe: sta meglio fisicamente. E insiste. Ma il Manchester è una grande squadra, con un carattere d’acciaio. Non ci sta ad andare sotto. E sfiora il vantaggio con Giggs, che ispirato da Evra colpisce a centroarea: Cech è battuto, Terry salva con un miracolo. Ferguson alla fine del primo tempo regolamentare si rivolge ai suoi tifosi: i suoi ragazzi hanno bisogno di tutto il tifo possibile. Gli ultimi assalti sono dello United, c’è persino una mischia tutti contro tutti. I nervi affiorano da entrambe le parti. E Drogba ne fa le spese: espulso per una manata a Vidic. Poi i rigori. Per la gioia United.
R. Paratesi gazzetta




Sono contento che ha vinto il manchester
lo seguo da anni e sicuro dopo la fiore ci sono i devil..
La miglior squadra quest anno ed é destinata a
durare molto, giovane e fortissima! Bravissimi!

AC Bellinzona - Spettacolo!!

SPAREGGIO
La Super League si tinge di granata, Bellinzona promosso!

SAN GALLO - La promozione è cosa fatta. Quella che sembrava un'impresa impossibile o quasi si è trasformata in realtà. "Abbiamo sofferto - dice Pino Miccolis al termine della partita - sapevamo che sarebbe stata dura ma con il passare del tempo eravamo sempre più tranquilli". "Per me si tratta della prima promozione - continua Miccolis - a 35 anni è un sogno che si avvera".Alessandro Mangiarratti ha svelato alcuni retroscena: "Non abbiamo preparato nessuna maglietta e nessuna festa per la promozione, ora andiamo tutti a casa per festeggiare tutta la notte assieme ai nostri tifosi". Una gioia che coinvolge anche il neo-rieletto Brenno Martignoni. "I ragazzi sono stati stupendi, grazie a tutta Bellinzona per questa serata e per queste stupende emozioni" sono state le parole del Sindaco che ha poi aggiunto: "Sono molto orgoglioso del traguardo raggiunto e della serie A".Un'impresa eccezionale che a 18 anni dalla retrocessione proietta la società nella storia. Per la sua ultima partita l'Espenmoos si è trasformato in una vera e propria bolgia, il pubblico di casa ha spinto i propri beniamini verso l'impresa che garantiva loro la permanenza nella massima categoria. Non abbastanza però per l'impresa di Neri e Lulic che hanno sancito il risultato scatenando sia i tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta come pure la folla che ha animato Piazza del Sole a Bellinzona.

Partita ritorno spareggio ASL/ChL 07-08 FC San Gallo – ACB 0-2 (pausa 0-1) reti 36’ Neri (0-1) e 92’ Lulic (0-2) formazione granata Bucchi – La Rocca, Mangiarratti, Carbone (5’ Wahab) – Miccolis, Moresi, Rivera (76’ Raso), Lulic – Pouga (80‘ Belotti), Neri, Taljevic (a disp Bernasconi, Conti, Mihajlovic e Paulauskas) note granata: assenti Andjelkovic, Grabbi (inf), De Luigi, Ferrazza, Locatelli, Milani, Milosevic, partita no. 100 di Belotti con la maglia granata in campionato, ammoniti 38’ Moresi, 41’ Taljevic, 54’ Neri e 83’ Lulic

I nostri ragazzi questa sera hanno compiuto una vera e propria impresa ! La vittoria era alla portata della squadra di Petkovic e del suo staff tecnico come pure della compagine dirigenziale ma si sapeva benissimo che solo con una grandissima prestazione si sarebbe potuto raggiungere la promozione. Le coordinate erano note ma per riuscire ad imporsi in un’atmosfera tanto calda quale quella dello stadio sangallese non era certo sufficiente sapere cosa ci attendeva. E’ comunque giusto far notare che i nostri tifosi presenti hanno ben saputo far sentire la propria importantissima voce. Le grandissime qualità morali, tecniche e fisiche dei nostri giocatori e la capacità di sfruttarle al massimo hanno fatto la differenza. Da più di 2 stagioni i nostri beniamini ci stanno regalando enormi soddisfazioni, essi inoltre hanno saputo ottimamente riprendersi da momenti difficili (basta pensare all’ultimo, ovvero quello di Délèmont) e resistere alla tentazione di adagiarsi su quegli allori conquistati con grande merito (v. finale di Coppa). Del resto non ne abbiamo mai dubitato ed ora abbiamo raccolto i frutti meritatissimi …

FORZA GRANATA, NON SI MOLLA !!!

mercoledì 21 maggio 2008

Kentaro Miura

Kentarō Miura o Kentarou Miura (三浦 建太郎, Miura Kentarō?)
Chiba, 11 luglio 1966

Mangaka mancino conosciuto soprattutto per il suo celebre manga Seinen, Berserk.

Nel 1976, a soli 10 anni, Miura ha fatto il suo primo manga, intitolato "Miuranger", che fu stampato per i suoi compagni di classe con la scuola; il manga finì con 40 tankōbon. Nel 1977, Miura creò il suo secondo manga di nome Ken e no michi (剣への道 la Via della Spada), usando per la prima volta inchiostro indiano. Quando nel 1979 entrò alle scuole medie, il disegno di Miura maturò molto non appena iniziò ad usare tecniche professionali. Il suo primo dōjinshi fu pubblicato, con l'aiuto di amici, su una rivista nel 1982.

In quello stesso anno, Miura si creò un curriculum artistico alle scuole superiori, dove lui e i suoi compagni di classe iniziarono a pubblicare i propri lavori sui libretti della scuola, in modo da veder il suo primo dōjinshi su una rivista pubblicata da fan. Nel 1985, Miura si cimentò in un esame d'ammissione di un collegio artistico nella Nihon University. Per l'esame sottopose Futanabi e venne subito ammesso. Questo progetto, più tardi, venne rinominato Miglior Nuovo Attore nella rivista Shōnen. Proprio negli stessi anni fu pubblicato su Shonen Noa, un altro manga di Miura. In seguito ad una discussione con uno degli editori, il manga venne sospeso e fatto fallire.

Nel 1988, Miura ritornò con un manga di 48 pagine di nome Berserk Prototype, un'introduzione al mondo fantasy dell'attuale Berserk. Fece vincere a Miura il premio della Comi Manga School. Nel 1989, dopo essersi laureato, Kentarou iniziò un progetto intitolato Il Re Lupo
(王狼, ōrō?) basato su un libro di Yoshiyuki Okamura, scrittore di Hokuto no Ken. Venne pubblicato sulla rivista mensile Japanese Animal House nella 5° e 7° edizione di quell'anno.

Nel 1990, venne fatto un seguito di Ourou intitolato Ourou Den
(王狼伝 ōrō den, La Leggenda del Re Lupo) che fu pubblicato come prologo dell'originale, sulla rivista Young Animal. Nello stesso anno, la decima edizione di Animal House riporta il primo volume unico del progetto Berserk, venne distribuito con un successo relativamente limitato. Miura collaborò con Yoshiuki Okamura per il manga intitolato Japan, che fu pubblicato su "Young Animal House" dalla prima edizione all'ottava del 1992, e venne distrinuita più avanti come tankōbon unico. La fama di Miura crebbe con Berserk, che fu serializzato su "Young Animal" nel 1992 col rilascio di "L'Età dell'Oro" pezzo della storia e l'enorme successo del suo pezzoforte fece di lui uno dei più prominenti mangaka contemporanei. Oggi Miura lavoro solo a Berserk. Ha comunque detto che intende pubblicare altri manga in futuro.

Nel 1997, Miura supervisionò la produzione dei 25 episodi dell'anime Berserk che andò in onda negli stessi anni su TV NIHON. Anche svariati art books e materiali supplementari di miura basati su Berserksono a disposizione. Nel 1999, Miura diede un piccolo contributo al video game Sword of the Berserk: Guts' Rage per la Dreamcast. Il 2004 vide il rilascio di ancora un altra adattazione a video game intitolata Berserk Millennium Falcon Arc: Chapter of the Record of the Holy Demon War.

Da allora, il manga di Berserk è arrivato fino a 31 tankōbon senza tracce di una fine. Le serie hanno dato inoltre origine a un'intera catena di merce, sia ufficiali che amatoriali, che vanno dalle statue, action figure, key ring, video games, fino alle trading card game.
Nel 2002, Kentarou Miura arrivò al secondo posto dell'Osamu Tezuka Culture Award of Excellence con Berserk.

Opere:
* Miuranger (1976)
* Ken e no Michi (1977)
* Futanabi (1985)
* Noa (1985)
* Berserk Prototype (1988)
* Il Re Lupo (1989)
* Berserk (1990-In corso)
* La Leggenda del Re Lupo (1990)
* Japan (1992)

Berserk_Artbook - Illustrator Book
Berserk Artbook - Visual & Story File
Berserk_Artbook - War cry
Berserk_Artbook - Mini

Odio!

# L'odio appartiene ad attimi di impotenza. (Fabio Volo)

# L'odio deve rendere produttivi, altrimenti è più intelligente amare. (Karl Kraus)

# L'odio è il piacere più duraturo; gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma. (George Gordon Byron)

# L'odio è il rimpianto del perduto amore. (Nino Salvaneschi)

# L'odio è la catena più grave insieme e più abietta, con la quale l'uomo possa legarsi all'uomo. (Ugo Foscolo)

# L'odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari. (Charles Baudelaire)

# L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza. (Honoré de Balzac)

# L'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito. (Honoré de Balzac)

# La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa. Ma l'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria. (Alda Merini)

# Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'odio provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (George Orwell)

e ce ne sono mille altre..

Mi é capitato cosi raramente di odiare che ne sono quasi spaventato
Io peso molto le parole e sono, anche se spesso me ne pento, un "buono"
per restare in tema, una citazione che mi é sempre piaciuta..
ora se non fa proprio proprio cosi perdonatemi..
é che una persona buona lo é perché sa dimenticare
mi é sempre piaciuta perché é proprio questo che sono ed ora mi
capita di nuovo, non sono capace.. non voglio.. non capisco.. non riesco
a dimenticare una cosa una sensazione una frase una persona un momento
e odio!

martedì 20 maggio 2008

Martin Lopez - CartOon

Martin Lopez
il fumettista disegnatore artista.. insomma non il batterista^^
prende i cartoni animati.. molto i simpson :) e ne fa caricature

di copertine conosciutissime o personaggi molto famosi

tipo..











































































































hahahhaha
sono una figata lol




Martin Lopez - tavole


Bibi`s

Sei entrata nella mia vita con cosi tanta naturalezza..
talmente stranamente bello che mi sembra ancora tutto cosi irreale! (cit)


Belisssiiiima!
Te Quiero :)

lunedì 19 maggio 2008

Festa Viola! in 20mila al Franchi!

Fiorentina, gioia Champions

Le FoTo DeLLa FeStA Al FrAnChI! [fiorentina.it]

Cesare Prandelli esalta l'impresa dei viola: "Abbiamo meritato; sarebbe stato ingiusto vedercelo togliere proprio alla fine".

PRANDELLI, BUONA LA TERZA – Il quarto posto l’aveva già conquistato due stagioni fa. Ma poi il ciclone Calciopoli aveva strappato la Champions dai sogni dei tifosi e dai piedi della squadra. Per non parlare della stagione successiva, zavorrata da 19 (poi ridotti a 15) punti di penalizzazione. Insomma, alla prima occasione buona Prandelli non ha mancato l’appuntamento, conquistando quel che lui definisce con ingiustificata modestia “un traguardo importante”. Aggiunge anche “meritato”, in considerazione di una stagione giostrata tutta ai piani alti. Tutto qui, perché la gioia è contenuta, da quel momento quasi di raccoglimento speso sul campo negli ultimi istanti del recupero, accucciato a bordo campo con lo sguardo fisso sulle mani, torturate come se dovessero ricacciare indietro lacrime di commozione per quello scherzo del destino che ha voluto che la moglie Manuela, mancata lo scorso 26 novembre, non lo accompagnasse sul podio finora più alto della sua carriera (dopo i due quinti posti a Parma fra il 2002 e il 2004), a un’uscita dal campo fra abbracci e pacche sulle spalle, alla comparsa davanti ai microfoni di Sky, pacato e composto come dopo una gara qualsiasi: “Una grande partita ma soprattutto un ottimo campionato - commenta il tecnico viola -. Era dall'inizio della stagione che eravamo lì al quarto posto, ce lo siamo meritato e sarebbe stato ingiusto vedercelo togliere proprio alla fine. Oggi il Torino ha giocato bene e noi abbiamo faticato a fare gol ma alla fine siamo stati premiati”. In mezzo a tutta la gioia, però, Prandelli trova il punto di vista che non ti aspetti: " Certo che il calcio è proprio strano, fa cambiare idea e pareri: se Osvaldo non avesse inventato quella rovesciata, chissà cosa avrebbero detto di noi. Già due settimane fa eravamo stati messi sotto accusa. Ora è il momento di ringraziare tutti i ragazzi per tutto il valore che hanno dimostrato in questa partita così difficili”. Poi Prandelli si concede il lusso di rilassarsi: “Dobbiamo essere soddisfatti, goderci questa giornata e poi passeremo ad analizzare meglio la nostra stagione”. Non è ancora tempo di bilanci ma la volontà dell’allenatore è chiara: “È quella di migliorare non solo la squadra ma anche la mentalità. A Firenze si vivono attimi di depressione e poi di gioia, adesso però anche i tifosi stanno seguendo la strada che abbiamo intrapreso con serenità insieme alla dirigenza”. Il futuro di Prandelli è ancora colorato di viola, ci tiene a farlo sapere: “La mia scelta l'ho fatta quando ho deciso di rinnovare il contratto per altri tre anni. Le ambizioni sono grandi ma la società è convinta che possiamo farcela”.

We are in Champions!
Torino come Poitiers, i Viola come Carlo Martello che lì fermò l'orda degli invasori. Una stagione superlativa, fantastica, straordinaria che tuttavia rischiava di lasciare la Fiorentina con il gusto amaro delle occasioni perse. Così era andata in Uefa, così, dopo il brutto finale della gara pareggiata con la Samp, rischiava di andare in campionato. Poi la settimana inattesa, il Napoli che liquida il Milan e il nuovo sorpasso della Fiorentina sul Milan. Per qualcuno Torino si poteva trasformare in una Caporetto, ed è sicuro che la Fiorentina debba prima patire per poter poi gioire. L'ansia non è mancata sugli spalti dell'Olimpico granata, con un Sereni, il portiere del Toro, che decide di fare il fenomeno proprio con la Fiorentina ed il Milan che prima va sotto a San Siro con l'Udinese e poi sovrasta i friulani finendo per segnare quattro reti. Per alcuni interminabili minuti della ripresa la Fiorentina è stata fuori dalla Champions, quinta e risorpassata dal Milan. Ma c'è Osvaldo, quello che sfascia miti, sistemi e precedenti, l'anti cabbala italo argentino già partito per augurabili glorie olimpiche. Osvaldo, l'uomo dei gol pesanti che segnano momenti storici. Era accaduto a Livorno dove la Fiorentina non vinceva da una settantina di anni e così nella Torino bianconera. Ed è ancora Torino ad esaltare il grande ammiratore di Batistuta: controllo di testa e rovesciata, come quella di Pelè nel mitico film "In fuga per la vittoria". Continuando con la metafora geografica diciamo che adesso gufi e ipercritici dovranno venire a Canossa. Finendo per ammettere che c'è tanto, tantissimo, di buono in questa nuova Fiorentina rinata nel 2002. Il progetto continua ed alla fine del triennio si orna di un'altra Champions conquistata, la terza sul campo, che verrà finalmente disputata a partire dai preliminari già di scena nella settimana Ferragosto.
Stefano Prizio - fiorentina.it

hehe

domenica 18 maggio 2008

The Champions!!!! Si puo dire!!!!!

Rovesciata di Osvaldo
Fiorentina in Champions!



La vittoria per 1-0 sul Torino regala ai viola i preliminari della coppa più prestigiosa. Gara aperta e combattuta: nel primo tempo Sereni è decisivo ben sei volte, ripresa più equilibrata. Poi l'argentino rompe l'incantesimo e segna un gol capolavopro al 31'

TORINO, 18 maggio 2008 - La Fiorentina si impone 1-0 a Torino e conquista il quarto posto, dopo che per 17' interminabili minuti i preliminari di Champions sono rimasti tinti di rossonero. Decisivo il gol capolavoro di Osvaldo al 31' della ripresa, dopo un primo tempo in cui la Fiorentina l'ha fatta da padrona e una ripresa più equilibrata, con anche il Torino vicino al gol. Dopo una mattina di pioggia, scoppia il sereno sull'Olimpico. In campo i granata, salvi da una settimana, e la Fiorentina, che invece ha ancora un obiettivo da raggiungere nella stagione che sta per chiudersi: approdare in Champions. Senza gli squalificati Mutu e Donadel, partono forte i viola, dimostrando subito che il peso della posta in palio li ha caricati senza schiacciarli. Prandelli aveva ben calcolato tutto, salvo un Sereni formato miracolo.
SERENI SHOW - Tanto che la cronaca del primo tempo è una sorta di Sereni contro tutti. E l'epilogo è sempre lo stesso: lui è insuperabile, chiunque si trovi davanti. Succede sei volte in mezz'ora: al 3' si salva in due tempi (il secondo tocco è di piede) su Santana lanciato in solitario contropiede; al 12' Santana ci prova di testa e il portiere alza in angolo con un colpo di reni; al 14' tocca a Pazzini capitolare: non passa nemmeno il suo colpo di testa ravvicinato; al 26' prova a sorprenderlo Liverani su punizione: il suo sinistro è indirizzato nel "sette" ma l'ex laziale ci arriva; un minuto dopo Gamberini incorna a colpo sicuro, ma Sereni dice no; infine al 33' è la volta di Montolivo, altra respinta, e stavolta Sereni strappa anche l'applauso di Frey. Per la cronaca, al 31' anche Frey dice la sua, respingendo di piede un destro in corsa di Stellone, lanciato in contropiede.
OSVALDO SUPERSTAR - La ripresa riparte dunque da uno 0-0 comunque assai sbilanciato dalla parte viola. E infatti la Fiorentina riprende da dove si era interrotta. Al 7' Santana sbaglia una buona occasione, poi ancora Sereni è barriera insuperabile per Osvaldo. Quindi il Torino reagisce, e lo fa con una certa veemenza. Stellone sfiora il gol, Diana lo trova ma per Farina è in fuorigioco, poi tocca a Frey trovare gloria opponendosi alle conclusioni di Di Michele e Rosina. Arriva anche la notizia del vantaggio (e sorpasso) del Milan, dopo 14' di gioco. A questo punto la Fiorentina deve non solo tenere a bada un Torino in crescita, ma anche trovare quel gol che avrebbe già meritato ma che resta invece tantalico obiettivo. Prandelli getta in mischia anche Pasqual. La gara inevitabilmente perde la brillantezza e il ritmo del primo tempo: la Fiorentina va in pressing, sbaglia ancora molto, perde lucidità, ma dal 20' in poi non rischia più nulla. Anzi, dalla confusione svetta la classe cristallina di Osvaldo, finora uno dei più imprecisi sotto rete. Ma al 31' è lui il salvatore della patria viola: Jorgensen crossa, l'argentino alza la palla di testa e in rovesciata si arrampica altissimo, sforbiciando all'indietro di destro. Stavolta Sereni si arrende, e i gol n. 3 e 4 del Milan diventano inutili. Al terzo tentativo dunque Prandelli ce la fa: i preliminari di Champions sono suoi.
Livia Taglioli gazzetta

Osvaldo:
"Questo stadio mi porta fortuna ma non era importante chi segnava l'importante era vincere. è un'emozione incredibile mi viene da piangere, è una gioia immensa... Bati? Ancora non mi ha chiamato spero lo faccia, lo invito a cena, offro io...."


Inter 85
Roma 82
Juventus 72
Fiorentina 66
Milan 64
Sampdoria 60
Udinese 57
Napoli 50
Atalanta 48
Genoa 48
Palermo 47
Lazio 46
Siena 44
Cagliari 42
Reggina 40
Torino 40
Catania 37
Empoli 36
Parma 34
Livorno 30

é finita! finalmente possiamo dirlo a voce alta!

I viola sono qualificati ed é un impresa galattica
che ci spettava adireilvero gia l anno scorso!

In tre anni la fiore é diventata un esempio da
seguire sia come gestione manageriale sia come
attaccamento alla maglia!

Speriamo che questo venga fuori anche nel
mercato e intanto ci godiamo il momento
schhhhhhhhhh schhhhhhhh cé il prando!!!

commento di mister Prandelli:
"Giocheremo il preliminare, abbiamo fatto una stagione straordinaria. Per l'ennesima volta rigrazio i ragazzi che sono stati straordinari., Oggi il Toro non ci stava a perdere, il calcio è cambiato, finalmente! Osvaldo ha queste gestualità, ha grandi colpi, ma deve migliorare sulla semplicità, ha dei colpi e su quelli è straordinario...

Abbiamo raggiunto un obiettivo importante, Della Valle è venuto a fare complimenti e a dare aggettivi importanti ad alcuni giocatori... Stasera a Firenze faremo festa, in questo momento sono felicissimo dentro, ma sono sempre quello di due settimane fa, una settimana fa, è la stranezza del calcio, un gol in più e uno in meno possono fare la differenza, in questo il calcio dovrebbe cambiare....

Ora ci riposeremo e poi ci siederemo ad un tavolo per preparare la prossima stagione..."


MI TI CI raga!!! :)